EdilBroker.it, la guida per investire in borsa

Tra i sistemi di investimento da sempre adottati nel sistema capitalistico rientrano a buon diritto le azioni, il loro acquisto e la loro vendita. Ma come sono nate le azioni e perché? In un certo senso, le azioni sono nate per risolvere un problema: quello della liquidità finanziaria a livello aziendale.

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In altre parole, un’azienda che intende finanziarsi grazie al sistema del mercato azionario, può evitare di farlo chiedendo solo fondi alle banche, ma può farlo rivolgendosi al mercato. Un mercato composto di persone disposte a diventare azioniste.

Questi principi basici, insieme a molti altri più avanzati si possono approfondire qui sul sito EdilBroker.it, portale specializzato nel trading online che da anni si propone come la principale guida in Italia, non solo per portare le persone a investire sull’azionario, ma anche sul mercato Forex e molto altro ancora.

Abbiamo chiesto agli esperti del sito di chiarire maggiormente le idee proprio sul tema della Borsa, ormai sempre più di strettissima attualità in grado di attrarre sempre nuovi investitori nel campo.

Il mercato azionario: un po’ di storia

Come abbiamo già parzialmente evidenziato, l’azionario è nato proprio per consentire alle aziende di velocizzare il processo di crescita. Le prime borse valori moderne risalgono al 16° secolo e si trovavano ad Anversa e a Lione, ma l’azionario così come è conosciuto oggi vide la luce nel 19° secolo.

Grazie a questo nuovo sistema all’epoca il capitalismo visse un vero e proprio periodo d’oro, con una fortissima accelerazione della crescita delle aziende, ma come è facile immaginare, anche del PIL nazionale. Una simile crescita finanziaria si tradusse ben presto anche in una fortissima spinta all’ammodernamento.

Oggi come all’ora le aziende che stanno per fare il grande salto lanciano una IPO, ovvero una Initial Public Offering (Offerta Pubblica Iniziale in italiano). Grazie a questo meccanismo gli investitori possono contribuire direttamente all’espansione aziendale attraverso l’acquisto di nuovi e più moderni macchinari e attraverso l’invasione di mercati che travalicano il confine nazionale.

Le azioni oggi sono ancora convenienti?

Essere azionista, oggi, significa ancora essere proprietario si una porzione più o meno sostanziosa di un’azienda. Per entrare in possesso di azioni non bisogna fare altro che acquistarle laddove sono disponibili. Ormai è diventato possibile acquistare azioni anche online con semplici procedimenti come è illustrato proprio su Edilbroker.it.

In altri processi più classici le azioni possono essere acquistate direttamente in banca dove l’istituto fa da intermediario ottenendo per se una commissione. Questo tipo di investimento richiede comunque capitali piuttosto importanti.

Generalmente ancora oggi i profitti dell’azionario diventano a mano a mano più convenienti all’aumentare degli investimenti da parte dell’azionista. Proprio per questo motivo il mondo della finanza è ritenuto ancora oggi non accessibile a tutti, a meno che, appunto non ci si rivolga a spiragli di ingresso alternativi, come il trading online.

A prescindere da tutto ciò si può affermare che l’azionario resti ancora oggi conveniente in quanto i margini di profitto, investendo nelle aziende giuste, sono considerevoli soprattutto quando la crescita è a doppia cifra in poco tempo come accaduto in passato per esempio con le azioni Amazon.

Ad oggi esistono essenzialmente due modi per profittare dall’azionario. Uno è diventare propriamente azionisti e quindi condividere i destini dell’azienda: se essa cresce allora crescono i profitti, altrimenti c’è il rischio di stallo o di default. Altrimenti, si possono acquistare azioni attraverso strumenti derivati.

Con i derivati, principalmente i CFD, essere azionisti diventa un fatto puramente speculativo e i potenziali profitti, anche nel breve periodo possono diventare importanti a patto di saper gestire bene il proprio capitale e usare a dovere la leva finanziaria.