Come aprire un’enoteca

Sei appassionato di vini e ami il rischio imprenditoriale? Al giorno d’oggi la scelta di aprire un’enoteca potrebbe rivelarsi un investimento molto fruttuoso: il vino, infatti, è un prodotto sempre più consumato e apprezzato dato che rappresenta il miglior “coronamento” del pasto e, pertanto, va attentamente scelto e selezionato per soddisfare le proprie papille gustative. In questa guida vediamo quali sono i requisiti ed i passaggi da seguire per aprire un’enoteca. 

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I requisiti ed i passaggi da seguire per aprire un’enoteca

Per poter aprire un’enoteca, prima di tutto, è necessario conoscere in modo approfondito il mondo dei vini soddisfare al meglio il palato di ogni bevitore ed intenditore, in base a quelle che sono le sue richieste e le sue preferenze. Anche da un punto di vista burocratico per poter aprire un’enoteca è necessario avere una specifica qualifica professionale correlata alla somministrazione di cibi e bevande, come ad esempio il possesso del diploma di scuola alberghiera. È possibile aprire un’enoteca anche dimostrando di aver svolto l’attività di somministrazione per almeno due anni consecutivi presso strutture turistico-alberghiere. Infine, è possibile acquisire le giuste conoscenze necessarie attraverso la frequentazione di specifici corsi di somministrazione di alimenti e bevande (SAB) che sono istituiti da associazioni e da organizzazioni che sono presenti in ogni regione e che hanno dei costi che possono variare da corso a corso. Per aprire e per gestire un’enoteca, inoltre, è necessario seguire precise regole che hanno come obiettivo quello di tutelare la salute del cliente e, pertanto, il titolare dell’attività deve conoscere tutte le norme igieniche e sanitarie da seguire nel trattamento dei prodotti alimentari. L’ASL deve anche rilasciare il nulla osta per certificare che il locale è idoneo dal punto di vista sanitario. Un altro passaggio fondamentale da fare è quello di avvisare il Comune dell’avvio dell’attività e richiedere il rilascio di una specifica autorizzazione ad aprire, modificare o cessare un’attività produttiva sul territorio (SCIA). È necessario, poi, richiedere all’Agenzia delle Dogane la licenza per il commercio degli alcolici e, dopo aver ricevuto tutte le autorizzazioni e le certificazioni necessarie, occorre anche effettuare l’apertura della Partita IVA, a seguito della richiesta di iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio. Attraverso la stessa comunicazione avverrà anche l’iscrizione all’Inps e all’Inail.

I costi di apertura di un’enoteca

Prima di optare per l’apertura di un’enoteca è importante avere un’idea di quelli che sono i costi da sostenere. In linea generale, è possibile affermare che per aprire un’enoteca è necessario un budget iniziale di circa 70.000-80.000 euro. I costi che si devono sostenere riguardano:

  • il pagamento dell’affitto del locale che dovrebbe essere preferibilmente in una zona centrale e frequentata e che dovrebbe presentare caratteristiche tali da consentire un’adeguata conservazione dei vini,
  • l’acquisto di vini che dovrebbe prevedere la selezione di molti prodotti tipici della zona autoctona. È da preferire, poi, l’acquisto di vini non troppo costosi che possono essere facilmente acquistati dalle fasce medie, ma non è da escludere la possibilità di tenere una selezione speciale per intenditori disposti a spendere di più,
  • l’acquisto delle attrezzature, come il banco refrigerato, il frigo, l’affettatrice per i salumi dal momento che oggi la maggior parte delle enoteche dispone anche di un wine-bar che consente di degustare i vini prima di comprarli, anche in abbinamento a dei cibi.