Comprare un’opera d’arte all’asta: ecco i vantaggi!

Le case d’asta rappresentano un’eccellente opportunità per fare ottimi affari attraverso l’acquisto di opere d’arte, un modo intelligente per investire una parte dei propri risparmi e proteggere il capitale dall’inflazione. Inoltre gli oggetti di valore e da collezione possono offrire anche una possibilità di guadagno, tuttavia bisogna sapere come muoversi, cosa acquistare e soprattutto a che prezzo.

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Ad oggi esistono molte realtà specializzate in questo ambito, come il sito di astepirone.it , una realtà storica situata a Roma, che da anni permette di acquistare e vendere preziose opere d’arte sia moderna che storica. In questa breve guida cercheremo di offrire una panoramica completa su questo mondo e i vantaggi che offre a livello di investimenti.

Opere d’arte: perché conviene acquistarle all’asta?

Qualsiasi investitore sa bene che bisogna diversificare il proprio capitale, per diminuire il rischio e ampliare le possibilità di guadagno attraverso i rendimenti. Oltre a investire i propri risparmi in vari strumenti, titoli di Stato, azioni e immobili, con operazioni a breve e lungo termine con vari livelli di rischio bilanciati, è importante allargare quanto più possibile i propri asset.

Per farlo le opere d’arte rappresentano sicuramente un’ottima opzione, soprattutto quando vengono comprate all’asta. Questa metodologia permette di acquistare spesso a un prezzo inferiore rispetto a quello di mercato, oppure di trovare pezzi unici e opere ancora sconosciute al grande pubblico, che difficilmente transitano su altri canali di vendita. Naturalmente bisogna selezionare accuratamente gli articoli, inoltre è importante eseguire una valutazione corretta dell’oggetto in questione e fissare un prezzo limite d’acquisto.

Un altro vantaggio nel comprare opere d’arte all’asta risiede nelle agevolazioni fiscali di tale operazione. Innanzitutto l’IVA è dovuta soltanto sulle commissioni della casa d’aste, mentre non va a incidere né sul prezzo dell’opera né su quello relativo ai servizi annessi. In più possedere opere d’arte in Italia non ha effetti diretti sul reddito personale, a differenza di quanto avviene ad esempio in Francia o nel Regno Unito, aspetto che permette di evitare di incorrere in una maggiore imposizione fiscale.

Inoltre, qualora l’acquisto e la vendita di tali opere generi un profitto, questo margine o plusvalenza non è soggetta ad alcuna tassazione aggiuntiva, ovvero è esente dall’imposta sul Capital Gain. Tuttavia nel caso di opere d’arte acquistate all’estero, al di fuori della UE, la situazione cambia, in quanto bisogna considerare sia il pagamento dell’IVA secondo la quota stabilita in quel Paese, che un ulteriore 10% sui costi delle commissioni applicate dalla società d’asta.

Altri benefici riguardano invece le aziende e i liberi professionisti che acquistano opere d’arte. Nel caso tali oggetti vengano comprati per valorizzare l’ambiente di lavoro, migliorando l’immagine del proprio brand, non è necessario pagare l’IVA, un aspetto che rende estremamente vantaggiosi questi investimenti. Purtroppo le vendite di opere d’arte in Italia prevedono il livello più elevato per l’aliquota, pari al 22%.

Diversa la situazione invece negli altri Paesi. Ad esempio in Germania l’IVA è al 7%, in Svizzera all’8%, negli USA è progressiva fino a un massimo dell’11,5%, in Giappone del 5% e nel Regno Unito del 20%. Anche sull’esportazione e l’importazione di opere d’arte il nostro Paese vanta l’imposizione fiscale più elevata, con un margine del 10% a fronte del 5,50% della Francia, del 7% della Germania, del 5% del Regno Unito e dell’8% della Svizzera.

L’anno scorso è stato approvato il DDL Concorrenza, al cui interno sono contenute misure volte a migliorare la libertà di movimento degli articoli artistici, avvicinando la legislazione italiana a quella presente negli altri Paesi europei. Si tratta di un provvedimento che semplifica di fatto la vendita di opere d’arte, soprattutto quelle con più di 70 anni il cui autore è ormai deceduto, favorendo le cessioni da parte di privati che vogliono vendere all’estero.

Come comprare opere d’arte all’asta nel modo giusto

Come abbiamo visto acquistare opere d’arte nelle case d’asta è una modalità che offre diversi vantaggi, poiché curando con attenzione tutte le fasi preliminari è possibile riuscire a fare ottimi affari. Tuttavia non ci si può presentare impreparati al momento della battitura degli oggetti, altrimenti non si riusciranno mai a ottenere buoni risultati, non potendo contare su una stima precisa del valore dell’opera e su un budget indicativo entro cui muoversi per i rialzi.

Quindi per comprare nel modo giusto è essenziale studiare a fondo il catalogo, reso disponibile solitamente almeno un mese prima dell’evento. Dopodiché le possibilità sono due, effettuare una valutazione da soli, cercando su internet o reperendo informazioni presso negozi ed esperti del settore, oppure presentarsi nella casa d’aste con un tecnico per una stima accurata dal vivo.

Quest’ultima opzione può risultare sicuramente più costosa, tuttavia permette di eseguire una valutazione dettagliata sia del valore commerciale dell’opera che delle opportunità future di vendita, in Italia e all’estero. Il mercato delle opere d’arte è un settore in ottima salute, che anche se nel nostro Paese presenta numeri ben lontani da quelli registrati nel Regno Unito e negli Stati Uniti continua a crescere ogni anno.

Comprare opere d’arte all’asta è sicuramente una strategia d’investimento interessante, soprattutto se affrontata nel modo giusto, con preparazione e cognizione di causa. Tenersi aggiornati sulle nuove tendenze, rivolgersi a professionisti esperti, partecipare soltanto agli eventi delle migliori case d’aste e capire i meccanismi di vendita sono tutti aspetti fondamentali, che consentono di beneficiare dei molteplici vantaggi insiti nell’acquistare alle aste le opere d’arte.