Assicurazione auto: aumenti in tutta Italia?

Rispetto al mondo dell’automobile, il premio assicurativo medio ammonterebbe a 582,71 euro, segnando un aumento dei costi di assicurazione auto dello 0,9% a livello nazionale. Lo studio è stato condotto da un famoso portale di preventivi online e i dati sono relativi all’estate 2018, confrontati con quelli dell’estate 2017.

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La ricerca

Sono stati confrontati più 6,8 milioni di preventivi, ovvero il 54% del mercato RCA italiano. L’aumento è sì dello 0,9% rispetto all’anno precedente ma va segnalato il fatto che i costi maggiori riguardano 13 regioni su 20. Il fenomeno è legato anche all’aumento degli incidenti stradali, pure di esito mortale, rilevato nel 2017: 149 vittime, con un aumento del 27,4% rispetto al 2016.

Le variazioni sono notevoli da regione a regione.

Le variabili che comportano un premio assicurativo più o meno alto sono diverse e riguardano sia il veicolo sia il conducente. Ma come si stanno evolvendo i costi delle assicurazioni?

Il calcolo dell’assicurazione: quali sono i parametri relativi alla vettura?

Relativamente al mezzo di trasporto, i parametri più significativi sono:

  • l’anno di immatricolazione (il premio aumenta in base all’età dell’automobile);
  • l’alimentazione: il premio aumenta se il carburante ha un costo basso, perché, si presume, vengono così percorsi più chilometri;
  • la potenza del veicolo, associata al rischio di sinistri stradali e incidenti;
  • l’utilizzo che si fa della vettura: più persone la guidano, più i costi aumentano; inoltre, se la si utilizza per determinati scopi, la si sfrutta di più ed è maggiore la possibilità di incidenti;
  • eventuale presenza di accessori come ABS, airbag o antifurto, che abbassano la quota da pagare.

Il calcolo dell’assicurazione: quali sono i parametri relativi al conducente?

Anche qui, riportiamo i principali:

  • la residenza: alcune zone sono ritenute più pericolose rispetto ad altre;
  • il nucleo familiare e le professioni dei conducenti: la scienza statistica dice che le persone con figli minorenni sono più prudenti alla guida;
  • la data di nascita del conducente e la data di patente: il premio assicurativo diminuisce con l’aumentare dell’età, con il presupposto che una maggiore esperienza determini una probabilità più scarsa di provocare incidenti;
  • il conducente può essere una persona fisica o una persona giuridica; in quest’ultimo caso, il premio assicurativo è più alto, in quanto statisticamente si percorrono più chilometri.

È chiaro, poi, che l’ammontare del premio sull’assicurazione auto dipende anche dal numero di sinistri stradali compiuti dal conducente.

Le preferenze degli italiani sulle tutele accessorie

Quando si sottoscrive la polizza RC Auto, è possibile inserire delle garanzie accessorie, ovvero delle coperture assicurative opzionali che permettono di assicurare anche la propria persona, e lo stesso veicolo, dai danni e dalle situazioni non coperte dalla RC Auto, per esempio incendi o furti. Sull’argomento, l’assistenza stradale rimane la prima scelta degli italiani, inserita nel 44,8% dei preventivi. Il dato è in aumento e si collega a un fattore preciso: l’invecchiamento del parco auto circolante, con una età media di 10 anni e 2 mesi. Anche questo è un valore in aumento, nonostante la crescita del mercato a livello nazionale. La preferenza per l’assistenza stradale è legata anche al fattore geografico, con un’incidenza particolare in alcune regioni meridionali. Il servizio prevede, chiaramente, un aumento dei costi, ed è scelto particolarmente in zone tra quelle maggiormente toccate dai rincari.