Assicurazioni sanitarie: quali sono e quali spese coprono?

La sanità in Italia, come ben sappiamo, è sempre più in crisi a fronte di buchi astronomici nei bilanci delle aziende sanitarie e delle regioni che di fatto hanno limitato nel corso degli ultimi anni la qualità dei servizi erogati ai cittadini. Sono sempre più le persone che si rivolgono, dunque, a compagnie assicurative per garantirsi cure sanitarie adeguate, ma soprattutto efficienti e immediate.

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Al contrario di quello che l’opinione pubblica pensa, sono diverse le soluzioni integrative sanitarie a disposizione dei cittadini e vanno dalle soluzioni collettive o di casse specifiche, come nel caso delle prestazioni sanitarie garantite dalle aziende ai propri dipendenti o ai professionisti dai rispettivi ordini, o a diverse tipologie di assicurazioni private che analizzeremo nel dettaglio.

La distinzione principale, effettuata anche dagli esperti del sito https://www.qualepolizza.net/, è tra:

  • polizze per infortunio, che prevedono la copertura parziale o totale, in caso di incidente o infortunio, delle spese mediche o di un indennizzo mensile, o su altra cadenza concordata. Le polizze per infortunio ricadono nelle cosiddette polizze ad indennizzo. L’indennizzo è regolato dal massimale che determina la cifra massima prevista per l’indennità al cliente ed è concordata al momento della stipula così come le coperture che invece determinano i motivi per la quale l’assicurazione in sostanza paga. La copertura temporale varia in genere da un minimo di un mese ad un massimo di sei.
  • polizze salute, che intervengono nel caso di visite mediche, cure, ricoveri e interventi, in strutture convenzionate con la copertura limitata o totale delle spese sostenute. Questa tipologia di assicurazione, detta pure a rimborso, non copre determinate patologie e non copre le spese mediche per alcolisti, tossicodipendenti, malati di Hiv o altre patologie simili. Inoltre, le polizze salute sono pensate e destinate a determinate fasce di età ed escludono, ad esempio, gli over 65/70. L’assicurazione è composta solitamente tenendo presente le esigenze del contraente per cui possono essere aggiunti o meno particolari servizi. Solitamente queste polizze non coprono le spese odontoiatriche o per interventi estetici a meno che non siano specificate nel contratto o che siano conseguenza di grave incidente o infortunio.
  • polizze per invalidità, previste per invalidità permanenti o infortunio che impediscano al contraente di effettuare qualsiasi attività lavorativa.

Per chi è interessato ad approfondire, rimandiamo qui per ottenere maggiori informazioni sull’argomento delle assicurazioni sanitarie.

Cosa coprono?

Le coperture di servizi possono essere svariate e strettamente personali, cioè attivate in maniera funzionale alle necessità del cliente, ma coprono generalmente ricoveri, cure mediche, accertamenti e controlli diagnostici, interventi chirurgici, servizi infermieristici domiciliari e non, fisioterapia e riabilitazione, acquisto di protesi e affini e tutela legale. Inoltre, come già accennato, bisogna fare attenzione ai limiti di età imposti dalle compagnie assicurative che, seppur variabili dai 60 ai 75 anni, escludono le fasce di popolazione più soggette a malattie o infortuni dalla copertura assicurativa. Stesso discorso vale per determinati tipi di pazienti: malati di Hiv, alcolisti, tossicodipendenti e diabetici, ad esempio, non possono contrarre un’assicurazione o la stessa si riserva la possibilità di recedere se la malattia sopravviene durante il periodo assicurativo, solitamente annuale.

Discorso a parte bisogna fare per le assicurazioni odontoiatriche che solitamente sono vendute come prodotti separati e dunque non comprese nelle assicurazioni “canoniche”. Possono essere personalizzate e possono coprire dai singoli check-up alle estrazioni.